Un’intervista alla ViceSindaco. Vice del Sindaco? Ma è più difficile fare l’Assessora

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Sono stato scelto per intervistare Anna Scavuzzo, ViceSindaca di Milano e Assessora all’Educazione. Così lunedì, insieme a una ragazza di prima e varie ragazze delle terze mi sono recato in metro fino in Duomo; da lì abbiamo attraversato la galleria Vittorio Emanuele e siamo arrivati in Piazza della Scala, dove ci siamo presi ancora qualche minuto per decidere chi avrebbe parlato per primo e l’ordine delle domande. Poi siamo entrati a Palazzo Marino...

salendo per la scala d’onore. Una volta entrati ci si aggirava tra muri decorati, statue, busti e grandi iscrizioni, penso fatti di marmo. Siamo entrati in un salotto con alcune sedie, ci siamo infine seduti e abbiamo aspettato che ci chiamassero nella sala a fianco, lo studio dell’assessora. Ancora qualche minuto prima di entrare e noi ne abbiamo approfittato per “ripassare il piano”.

Una ragazza di terza ha rotto il ghiaccio, ci ha presentato dicendo che nella nostra scuola abbiamo una nostra radio e che abbiamo anche partecipato a Radio Sarai. Insomma ci ha introdotto come intervistatori.

È a quel punto che sono iniziate le domande.

  • Quali sono le differenze tra essere vicesindaco ed essere assessore?

  • Qual è il ruolo più impegnativo?

  • Che cosa pensa delle scuole di legno?

  • E dei cibi della mensa scolastica?

  • Ha mai chiesto agli alunni di una scuola se gli piacesse il cibo servito?

  • Qual è il suo diritto preferito in ambito scolastico?

  • La nostra scuola ha un parlamento degli alunni, lei cosa ne pensa?

  • È stata lei a scegliere di fare l’assessore o il vicesindaco?

 

L’Assessora ha risposto a tutte le domande in modo chiaro, a parte per quelle politiche di cui non ho capito il 100%.

Provando a sintetizzare le sue risposte in un testo potrei raccontare così. Fare l’assessore è un compito che impegna Anna Scavuzzo più sul pratico mentre essere vicesindaco, pur essendo un lavoro importante, è qualcosa che riguarda più la collaborazione e la porta a  sostituire il sindaco  in determinati momenti ed è per questo che, pur sentendosi molto responsabile per la città quando fa il vicesindaco, trova il lavoro di assessorato e complicato.

Riguardo alle scuole di legno, Scavuzzo ha detto che sta lavorando a questo progetto già da tempo con altre persone e lo appoggia perché il legno è più reperibile, non inquina e riduce i tempi di costruzione.

Con la mensa non ha mai avuto grossi problemi perché avendo madre e nonna insegnanti era abituata a mangiare senza fare troppe discussioni; inoltre ha detto che ci sono ragazzi a cui il cibo piace a altri a cui non piace o che magari vorrebbero cibi anche di altre nazionalità, insalate più variegate o cibi migliori (io concordo con questi ultimi).

L’assessora ha detto inoltre che il fatto di avere un parlamento a scuola le sembra una buona idea; per quanto riguarda le materie di studio vorrebbe ci fosse un migliore approccio scientifico. Del resto lei, ci ha raccontato, è laureata in fisica e prima di lavorare a Palazzo Marino insegnava proprio le materie scientifiche in una scuola superiore. Il suo papà avrebbe voluto che lei facesse liceo classico ma lei ha scelto il liceo scientifico ed è diventata insegnante a Gorgonzola.

Ha deciso poi di fare politica e ha passato cinque anni come Consigliere comunale, poi due come Consigliere metropolitano e da giugno 2001, anche perché è andata abbastanza bene alle elezioni, il sindaco l’ha chiamata nella sua cerchia di assessori e l’ha nominata anche vicesindaco.

 

Marco Gazzi 2G, Scuola di Via Ojetti